"Piattaforme marketplace"

Il lavoro non si trova solo col passa parola o bussando di porta in porta. La nuova frontiera per architetti, designer, informatici, giornalisti, traduttori, commercialisti e ingegneri è l’offerta online.

Per poter lavorare in questo modo è utile conoscere alcuni siti web o piattaforme e-learning che ti permettono di registrarti indicando le tue competenze e successivamente di cominciare a cercare il lavoro adatto alle tue qualità.

Il meccanismo è semplice: ci si registra a una delle piattaforme dedicate e si accede al database di richieste professionali avanzate dalle aziende. Una volta identificati i progetti interessanti, [RegUserOnly]ci si iscrive e si invia la propria proposta.

A quel punto la “palla” passa nuovamente all’azienda, che esamina le offerte e decide a chi affidare l’incarico. Il compenso viene, in linea di massima, saldato al termine del lavoro. Le richieste sono svariate e spaziano in molteplici campi. Si va dalla creazione o dal restyling di un logo alla traduzione di un testo, dalla programmazione di un sito web o di una app alla realizzazione di una brochure.

Il meccanismo appare vantaggioso sotto molti punti di vista sia per le imprese sia per i free lance. Le prime possono esternalizzare quote più o meno significative di lavoro, in base alle esigenze del momento. Non solo: hanno accesso a una quantità enorme di proposte da valutare e tra le quali scegliere. I professionisti, da parte loro, hanno la possibilità di entrare in contatto con nuovi, potenziali clienti, ampliando così la propria rete di collaborazioni.

Ma come sempre, quando ci si avventura in rete, occorre prudenza: il rischio, infatti, è quello di svendere online le proprie competenze – e in generale la professione che si esercita – entrando in una spirale al ribasso sia sul fronte tariffario sia proponendo tempistiche che poi non si è in grado di onorare.

Gli utenti che da più tempo utilizzano il servizio indicano sui forum le ricette migliori per farsi notare dalle aziende: ad esempio meglio un profilo molto approfondito su quello che si sa fare meglio, piuttosto che un elenco generico e troppo lungo delle proprie competenze.

Questo meccanismo punta a crescere di pari passo con la tendenza delle aziende a esternalizzare quote crescenti del loro lavoro, con l’obiettivo di trasformare i costi fissi in variabili, strettamente legati alle esigenze del momento e all’andamento congiunturale.

Tra le piattaforme più importanti ricordiamo: Freelancer.com, Go Lance, Twago, Addlance, etc, ma di quest’ultime e non solo ne riparleremo nei prossimi articoli.

 

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